Aree di intervento
A partire da dove ti trovi, aiutarti a vivere al meglio delle tue possibilità, con consapevolezza.
Colloquio clinico psicologico individuale
Ogni intervento psicologico muove da un riconoscimento non giudicante, disponibile e validante, da un’accoglienza rispettosa, attenta e discreta che miri, da un lato, a costruire una fiducia condivisa all’interno della relazione con la persona che chiede aiuto; dall’altro, a rendere più consapevoli del modo in cui siamo soliti vivere, in direzione di un maggiore benessere psicologico, ciascuno a partire dai propri punti di forza e fragilità, dal proprio contesto e dai propri obiettivi. Si può intraprendere questo percorso se si è motivati da una condizione di sofferenza, ma anche di benessere.
Per approfondire
Lungo il ciclo di vita, possiamo incontrare innumerevoli forme di sofferenza, con differenti gradi di intensità, a seconda del contesto in cui ci troviamo, dei nostri bisogni e desideri. Si può vivere un disagio (ansia, tristezza, senso di colpa, frustrazione) per un’esperienza di cui si è vittima o per qualcosa di doloroso di cui si è direttamente responsabili; per una dinamica relazionale o uno schema comportamentale e/o comunicativo disfunzionali che fanno stare male noi e le persone intorno a noi; per una separazione, un lutto, un’insoddisfazione lavorativa; per una tendenza a compromettere noi stessi il nostro benessere, a farci male; per il senso di un fallimento personale o perché non si è messo a fuoco che cosa vogliamo veramente e ci sentiamo persi, senza uno scopo o una strada da percorrere. Si può avvertire un malessere più profondo quando il nostro corpo ci segnala che qualcosa non va (stanchezza, tensione, difficoltà a dormire); o vivere un disturbo psicologico che può compromettere il proprio umore, come nel caso della depressione, o la personalità (con violente crisi di rabbia e problematiche comportamentali, come autolesionismo o aggressività eterodiretta), quando i tentativi di attraversamento della propria sofferenza sono sempre meno efficaci e fatichiamo a focalizzare o portare avanti una progettualità più piena e soddisfacente. In tutti questi casi, l’obiettivo del lavoro psicologico è tentare, insieme alla persona, di ritrovare un equilibrio funzionale, un benessere che non rinunci ad una maggiore consapevolezza di sé, del proprio funzionamento, delle proprie risorse e dei propri limiti.
Similmente, quando ci troviamo in un periodo sereno della nostra vita, è possibile favorire, insieme al cliente, un’esplorazione consapevole di sé. Possiamo farlo sia rafforzando la connessione con le dimensioni più autentiche, espressive, creative e libere di quello che siamo, sia intraprendendo un percorso verso una maggiore qualità di presenza a se stessi.
Colloquio clinico psicologico di coppia
In continuità con gli aspetti esposti nella sezione sul colloquio individuale, si ribadisce la necessità di individuare schemi comportamentali, modalità di comunicazione e di funzionamento (meccanismi di difesa, per esempio), ma in un’ottica sistemica e interrelazionale in vista dell’obiettivo condiviso di una maggiore consapevolezza e benessere psicologico di coppia.
Supporto alla genitorialità
Dalla dimensione perinatale alla fanciullezza, dall’adolescenza alla giovane adultità, supporto alla genitorialità significa mettere a disposizione esperienza clinico-analitica e strumenti scientificamente attendibili per accompagnare i genitori e/o il genitore nell’acquisizione di maggiore consapevolezza e strategie nella gestione di situazioni conflittuali in famiglia sul piano psicologico, relazionale e comunicativo.
Per approfondire
Lungo il ciclo di vita evolutivo, sono tante le fasi critiche in cui possono emergere difficoltà familiari. In questo contesto, si può sentire la necessità di un confronto specialistico per gestire alcune situazioni stressanti e/o potenzialmente traumatiche: per esempio, se ci troviamo di fronte alla mancanza di autostima ed autoefficacia propri o dei propri figli e figlie; se vogliamo capire come utilizzare in modo consapevole le nuove tecnologie, cercando di prevenire i comportamenti a rischio; se desideriamo lavorare sulla capacità che i nostri figli e figlie hanno di adattarsi al contesto scolastico, gestendo l’ansia da prestazione o il disinteresse per lo studio; oppure, quando figli e figlie si trovano coinvolti in separazioni conflittuali.
Supporto psicologico per pazienti con diagnosi oncologiche e caregiver
Ricevere una diagnosi è un’esperienza comune a molte persone. In alcune circostanze, può essere un’esperienza particolarmente dolorosa. La piena adesione ad essa, l’identificazione del proprio orizzonte di possibilità con quelle poche righe su un foglio di carta può portare molti ad amplificare un vissuto di paura, di ritiro sociale, di sfiducia, difficile da vivere sia per chi la riceve sia per le persone attorno. Lavorare sulla consapevolezza e l’accettazione non giudicante di questi aspetti può produrre modi alternativi di vivere gli effetti della diagnosi e nuove forme di conoscenza ed esplorazione di sé.
Supporto psicologico per anziani e caregiver
Gestione degli eventi legati all’età: lutto, solitudine, potenziamento cognitivo e regolazione emotiva attraverso gli strumenti del colloquio clinico psicologico e/o dell’implementazione di brevi training cognitivi.
Consultazione psicologica (da 2 a 5 incontri)
Si delinea un processo diagnostico (Assessment o formulazione del caso) per fornire una prima ipotesi sulla natura, sui fattori precipitanti e mantenenti del problema psicologico della persona. In questa fase, si analizza la domanda d’intervento, si pongono le basi per un’alleanza tra psicologo e paziente, si definisce l’obiettivo del lavoro psicologico, si costruisce una prima parziale osservazione del funzionamento psichico della persona esplorando sintomi, sé, funzioni cognitive, emozioni, ambito relazionale e specifici contenuti psichici; si indaga la motivazione del cliente al percorso; sulla base dei risultati del report, si può proporre una presa in carico per un trattamento psicologico o invio ad un altro professionista.
Per approfondire
Per indagare questi aspetti ci si servirà del colloquio clinico, della raccolta anamnestica dei dati bio-psico-sociali (storia familiare, eventuale anamnesi patologica somatica, anamnesi psicopatologica, anamnesi fisiologica e dei primi anni di vita, scolastica e lavorativa, abitudini di vita e life events) con possibile uso di testing (test cognitivi, self-report, interviste semi-strutturate). Seguirà un report per la restituzione finale.
Difficoltà di cui mi occupo
- Ansia e attacchi di panico;
- Umore basso e depressione;
- Stress lavorativo e burnout;
- Relazioni e dipendenza affettiva;
- Rabbia e regolazione delle emozioni;
- Lutto e separazioni;
Per informazioni o per un appuntamento
È possibile contattarmi per telefono o via email.